Fonte verificata
Gazzetta Ufficiale · Codice civile R.D. 16 marzo 1942, n. 262
Art. 2697 c.c. — Onere della prova
Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento.
Chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si e modificato o estinto deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda.
Chi eccepisce l'inefficacia di tali fatti ovvero eccepisce che il diritto si e modificato o estinto deve provare i fatti su cui l'eccezione si fonda.
L'art. 2697 c.c. stabilisce la regola fondamentale di distribuzione dell'onere della prova nel processo civile. Chi agisce deve provare i fatti costitutivi del diritto; chi si difende deve provare i fatti impeditivi, modificativi o estintivi. La norma ha funzione di regola di giudizio per il giudice in caso di incertezza probatoria.
Regola di giudizio: In caso di mancata prova, il giudice decide contro la parte che aveva l'onere di provare il fatto rimasto incerto (Cass. Sez. Un. n. 13533/2001).
- Distribuzione onere probatorio attore/convenuto: L'attore deve provare i fatti costitutivi della pretesa; il convenuto deve provare i fatti impeditivi, modificativi o estintivi. La regola opera come criterio residuale quando le prove acquisite non consentono di accertare i fatti.
- Rapporto con art. 1218 c.c. (inversione): In materia di inadempimento contrattuale, l'art. 1218 c.c. inverte la regola generale: il creditore allega l'inadempimento, e il debitore deve provare l'esatto adempimento o l'impossibilita sopravvenuta non imputabile.
- Presunzioni legali che alterano la regola: Le presunzioni legali (artt. 2727-2729 c.c.) possono modificare la distribuzione dell'onere probatorio, dispensando la parte dalla prova del fatto presunto e trasferendo l'onere della prova contraria sull'altra parte.
- Onere della prova nella responsabilita medica: Dopo Cass. Sez. Un. n. 577/2008, il paziente deve provare il contratto e l'aggravamento della patologia; il medico deve provare l'assenza di inadempimento qualificato o l'interruzione del nesso causale.
Principali orientamenti giurisprudenziali sull'art. 2697 c.c.:
- Cass. Sez. Un. n. 13533/2001 — In tema di prova dell'inadempimento contrattuale, il creditore deve solo allegare l'inadempimento; l'onere di provare l'esatto adempimento o l'impossibilita sopravvenuta grava sul debitore. Leggi sentenza →
- Cass. Sez. Un. n. 577/2008 — In materia di responsabilita medica, il paziente deve provare il contratto e l'aggravamento; il sanitario deve dimostrare l'assenza di inadempimento o l'interruzione del nesso causale. Leggi sentenza →
- Cass. n. 26275/2018 — L'impossibilita liberatoria ex art. 1218 c.c. deve essere oggettiva e assoluta; la prova della non imputabilita grava sul debitore ai sensi dell'art. 2697, comma 2, c.c. Leggi sentenza →
- Cass. n. 18392/2017 — Le presunzioni semplici (art. 2729 c.c.) possono fondare il convincimento del giudice anche in via esclusiva, purche gravi, precise e concordanti, nel rispetto della distribuzione dell'onere probatorio. Leggi sentenza →
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