Se decidi di dimetterti da un contratto a tempo indeterminato senza rispettare il periodo di preavviso, la conseguenza principale e' di natura economica: il datore di lavoro ha diritto a un'indennita' sostitutiva del preavviso.1 In pratica, l'azienda tratterra' dalla tua ultima busta paga un importo equivalente alla retribuzione che avresti percepito durante il periodo di preavviso non lavorato.
La durata del periodo di preavviso non e' uguale per tutti: dipende dal CCNL applicato al tuo rapporto di lavoro, dal livello di inquadramento e dall'anzianita' di servizio. Ad esempio, per un impiegato del commercio con meno di 5 anni di anzianita', il preavviso e' generalmente di 15 giorni; per un quadro con piu' di 10 anni di servizio, puo' arrivare a 2-4 mesi.
Esiste pero' un'eccezione fondamentale: le dimissioni per giusta causa. L'articolo 2119 del Codice Civile prevede che ciascuna delle parti possa recedere dal contratto senza preavviso quando si verifica una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto.2
Le situazioni che giustificano le dimissioni per giusta causa includono, tra le altre: il mancato pagamento dello stipendio per periodi prolungati, il mobbing documentato, le molestie sul luogo di lavoro, il trasferimento non giustificato a grande distanza, o gravi modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali. In questi casi non solo non devi pagare l'indennita' di preavviso, ma hai anche diritto alla NASpI (l'indennita' di disoccupazione), cosa normalmente esclusa in caso di dimissioni volontarie.
Dal punto di vista pratico, ricorda che dal 2016 le dimissioni devono essere presentate in forma telematica attraverso il portale del Ministero del Lavoro (procedura obbligatoria introdotta dal D.Lgs. 151/2015). Questa procedura vale sia per le dimissioni con preavviso sia per quelle senza preavviso o per giusta causa.
Un aspetto spesso trascurato: se il datore di lavoro accetta le dimissioni senza preavviso e rinuncia espressamente all'indennita' sostitutiva, non ti verra' trattenuto nulla. Questa eventualita', seppur rara, e' perfettamente legittima e puo' verificarsi quando le parti raggiungono un accordo consensuale sulla cessazione immediata del rapporto.
Fonti giuridiche
1
Art. 2118 Codice Civile
"Ciascuno dei contraenti puo' recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando il preavviso nel termine e nei modi stabiliti dagli usi o secondo equita'. In mancanza di preavviso, il recedente e' tenuto verso l'altra parte a un'indennita' equivalente all'importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso."
"Ciascuno dei contraenti puo' recedere dal contratto prima della scadenza del termine, se il contratto e' a tempo determinato, o senza preavviso, se il contratto e' a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto."
Avvertenza: Le informazioni hanno carattere informativo e non costituiscono consulenza legale. Fonti: Normattiva.it. Per una valutazione specifica, rivolgersi a un professionista.
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