Art. 337-ter c.c. — Provvedimenti riguardo ai figli
L'art. 337-ter c.c. sancisce il principio della bigenitorialita e dell'affidamento condiviso come regola generale. Il giudice, in caso di separazione dei genitori, deve garantire al minore il diritto a un rapporto equilibrato con entrambi i genitori, decidendo con esclusivo riferimento all'interesse del minore. L'affidamento esclusivo e possibile solo nei casi previsti dall'art. 337-quater c.c.
- Affidamento condiviso come regola: L'affidamento condiviso e la modalita ordinaria. Entrambi i genitori esercitano la responsabilita genitoriale e partecipano alle decisioni di maggiore interesse per il figlio.
- Criteri per l'affidamento esclusivo: L'affidamento esclusivo (art. 337-quater) e disposto solo quando l'affidamento condiviso risulterebbe contrario all'interesse del minore, ad esempio in caso di gravi carenze genitoriali.
- Mantenimento diretto e assegno: Il giudice puo stabilire un assegno periodico o il mantenimento diretto, tenendo conto delle risorse economiche di ciascun genitore e delle esigenze del figlio.
- Collocazione prevalente: Nell'ambito dell'affidamento condiviso, il giudice stabilisce presso quale genitore il minore ha la residenza prevalente, fermo restando il diritto dell'altro a tempi adeguati.
- Diritto di visita: Il genitore non collocatario ha diritto a tempi di frequentazione adeguati per mantenere un rapporto significativo con il figlio.
Principali orientamenti giurisprudenziali sull'art. 337-ter c.c.:
- Cass. n. 18817/2015 — Il principio di bigenitorialita impone che il figlio mantenga un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, anche dopo la separazione. Leggi sentenza →
- Cass. n. 9764/2019 — L'affidamento esclusivo presuppone che il genitore escluso si sia dimostrato inidoneo o che l'affidamento condiviso sia contrario all'interesse del minore, con onere probatorio a carico di chi lo richiede. Leggi sentenza →
- Cass. n. 7041/2020 — L'interesse del minore e il criterio esclusivo di riferimento per ogni decisione relativa all'affidamento e al mantenimento, prevalendo su ogni altra considerazione. Leggi sentenza →
- Cass. Sez. Un. n. 22238/2009 — Il mantenimento diretto dei figli da parte di ciascun genitore e la regola, mentre l'assegno periodico costituisce una modalita residuale quando il mantenimento diretto non e praticabile. Leggi sentenza →
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